Una delle tante varietà, ma senza dubbio la più apprezzata: gli gnocchi di patate rappresentano il tipico piatto domenicale delle famiglie italiane, perfetti da condire con il sugo o con il pesto e dal gusto inconfondibile. In particolare, il loro sapore permette di fare un salto indietro nel tempo e di apprezzare la genuinità dei cibi di una volta, ma chi ha inventato esattamente questa pietanza? Approfondiamo una delle tante avvincenti storie della cucina.

Le origini rinascimentali
Con la scoperta dell’America, molti prodotti fino ad allora sconosciuti vennero importati in Europa. Uno di questi furono proprio le patate: nel ‘500 esistevano degli gnocchi, ma l’impasto non prevedeva ancora l’utilizzo dei tuberi, bensì con la mollica del pane, il latte e le mandorle (il nome era ovviamente diverso). Nel ‘600 cambiarono nuovamente nome e vennero conosciuti come “malfatti”, includendo tra gli ingredienti farina, acqua e uova.

Alessandro Volta
Il nome di Alessandro Volta è associato all’invenzione della pila e alla scoperta del metano, meno nota è la storia che lo associa proprio agli gnocchi di patate. Questo aspetto della sua vita va approfondito ricordando la figura di un farmacista francese, Antoine Parmentier, che fu fatto prigioniero durante la Guerra dei Sette Anni (1756-1763) e internato in Germania. Venne nutrito esclusivamente con le patate, usate allora quasi esclusivamente per l’alimentazione degli animali, e una volta tornato dalla prigionia esaltò questo cibo, arrivando a farlo conoscere persino alla corte di Luigi XVI. Anche Volta era presente alla corte di Francia e da buon gastronomo favorì la coltivazione delle patate in Italia, sfatando il mito della loro tossicità. Probabilmente sbagliò la preparazione e la composizione di un purè, creando di fatto gli gnocchi di patate, accorgendo di quanto fossero leggeri rispetto a quelli ottenuti dalla farina di grano.

Le ricette moderne
Gli gnocchi di patate si sono poi affermati progressivamente, con un successo crescente. Sono diventati il piatto tipico di molte tradizioni locali, con sagre ed eventi dedicati e le ricette sono aumentate nel corso del tempo. Sono perfetti, ad esempio, per ottenere un primo piatto delicato e dolce come gli gnocchi con panna e noci, senza dimenticare un must della cucina campana, vale a dire gli gnocchi alla sorrentina. Dunque, non sono soltanto un semplice primo piatto, ma una pietanza dalla storia lunga e curiosa che vale la pena conoscere.

 

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